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ERMESsaggiosbagliato

#ERMESsaggiosbagliato

Sospeso tra Cielo e Terra, l’Olimpo era un luogo tranquillo e accogliente, dove gli Dei vivevano beatamente, occupandosi ciascuno delle proprie mansioni e cercando di scendere sulla Terra, posticino per niente raccomandabile, solo quando fosse strettamente necessario. Su tutti comandava il re Zeus, insieme a sua moglie Era; la regina, gelosa del marito, rivaleggiava con le altre dee in bellezza ma certamente non in simpatia.
I giorni scorrevano senza particolari avvenimenti: Afrodite, dai profondi occhi blu e dallo sguardo penetrante, passava i pomeriggi a pettinare i suoi splendidi capelli biondi, morbidi e vaporosi come la schiuma del mare; Eros, giovinetto dal carattere dolce e paziente, si divertiva a scagliare dardi che diffondevano amore dovunque; Dioniso coltivava meticolosamente la sua vigna, portatrice di allegria e divertimento; Efesto lavorava con impegno nel suo laboratorio; Ermes, il messaggero degli dei, puliva quotidianamente i propri calzari alati e si esercitava nell’arte del parlare, era però un tipo alquanto arrogante, alto e muscoloso, con gli zigomi taglienti. Tra tutti gli dei, a parte Zeus, era quello che scendeva sulla Terra più spesso, per consegnare i messaggi agli uomini e ai semidei. Proprio durante uno dei suoi viaggi scoprì l’esistenza dei gruppi WhatsApp e ne rimase colpito così tanto che, appena risalito nell’Olimpo, decise di informare Zeus e, con la sua parlantina, lo convinse a dotare anche il Regno degli dei di cellulari, di una rete internet e di una connessione Wi-Fi. Subito dopo creò un gruppo e lo chiamò Olimpo crew. Inizialmente le cose andarono bene, sul gruppo gli dei si scambiavano informazioni, suggerimenti e pareri, le dee avevano scoperto lo shopping online e ne erano particolarmente soddisfatte. Ma Ermes ogni tanto lanciava qualche battuta di troppo finché non cominciò apertamente a deridere i suoi amici. Riusciva a far arrabbiare persino Eros e Dioniso, che erano particolarmente tolleranti; contro Afrodite si divertiva a paragonare  il  nome  alle  infradito,  cosa  che diede  molto  fastidio  alla bellissima dea, orgogliosa del fatto che il suo nome avesse a che fare con la spumeggiante schiuma delle onde. Ma l’errore più grave fu prendere di mira Era. Tutto cominciò quando alcune donne greche, in realtà molto belle, osarono paragonarsi alle dee, sfidandole in vari modi; Ermes ovviamente non faceva che alimentare la gelosia delle dee verso le donne finché, non contento, decise di organizzare un sondaggio su Instagram per decidere chi tra le dee fosse #lapiùbella che avrebbe poi gareggiato con le donne greche. Molti tra gli dei e le dee scrissero nella chat:
#ERAlapiùbella
Il risultato sembrava scontato, ma Ermes non si era divertito abbastanza e scrisse:
#ERAlapiùbella   #oranonloèpiù
Tutti gli abitanti dell’Olimpo erano letteralmente senza parole, nessuno osava scrivere nulla sulla chat, solo Ermes imperterrito continuava con le sue battutine:
– Non è colpa nostra se il tuo nome è #imperfetto di essere, fai un reclamo all’Accademia della Crusca!
A questo punto anche Zeus andò su tutte le furie, convocò Ermes pretendendo che si scusasse immediatamente con la Regina, ma quello con il suo fare spavaldo non fece che peggiorare la situazione, finché Zeus decise di cacciarlo dall’Olimpo, in esilio per sempre sulla Terra. Inoltre impose che sparissero dall’Olimpo cellulari, connessioni e Wi-Fi, per scrivere avrebbero usato di nuovo carta, inchiostro e piume di uccello. Queste decisioni non furono molto apprezzate, soprattutto dalle dee ormai abituate a fare shopping online. I pomeriggi erano diventati noiosi e un giorno Era, Afrodite ed Eros decisero di scendere dall’Olimpo e di confondersi tra gli uomini, volevano vedere da vicino come utilizzassero cellulari e connessioni. Scelsero di essere studenti e cominciarono a frequentare un prestigioso Liceo, dove si divertirono anche a scoprire cosa  si raccontava degli dei  nei libri scolastici: erano sicuramente  belli, forti, immortali, litigiosi, guai a farli arrabbiare e soprattutto a pensare di essere migliori di loro! Questi particolari studenti trascorrevano gran parte del tempo in giro per la città e sempre con il cellulare in mano.
Con il passare dei mesi però la nostalgia di casa si faceva sentire; Era per prima propose di ritornare nell’Olimpo assicurando che, a costo di divorziare, avrebbe convinto Zeus a restituire cellulari, internet e Wi-Fi; Afrodite ed Eros si dissero d’accordo. Prima di partire cercarono Ermes, erano curiosi di incontrarlo anche senza farsi riconoscere.
Intanto Ermes, sfruttando le sue abilità di messaggero, faceva il postino, sempre in mezzo al caos del traffico, dove nulla avrebbero potuto nemmeno i suoi calzari alati, che peraltro Zeus gli aveva tolto. Poco appagato da questo lavoro che considerava per niente divino, tirava avanti senza rassegnarsi all’idea di vivere per sempre sulla Terra e cercava in tutti i modi di tornare a casa, inviando a Zeus centinaia di messaggi. L’incontro con i suoi amici dei fu abbastanza casuale, Ermes però li riconobbe subito e ne fu felicissimo. Senza rimanere nemmeno un giorno in più, insieme si avviarono verso l’Olimpo.
Inizialmente Zeus non si mostrò contento, anzi era convinto di dover  insistere nel dare a tutti una lezione #tuttiguaivengonodalWi-Fi e nemmeno l’insistenza di Era per il momento riuscì a fargli cambiare idea: dal suo Regno sarebbero stati per sempre banditi cellulari, connessioni, Wi-Fi, chat, e-mail, WhatsApp, Instagram.
#inchiostroepiumediuccello …..e l’Olimpo, sospeso tra Cielo e Terra, sarebbe tornato ad essere un luogo tranquillo e accogliente?